L’età scritta sulla scatola è un’indicazione, non una norma. Serve a scartare ciò che è pericoloso e poco altro: due bambini della stessa età possono trovarsi in momenti molto diversi.
Detto questo, alcune cose cambiano in modo abbastanza prevedibile, ed è per questo che questa organizzazione aiuta:
- 0 – 6 mesi — guarda, ascolta e mordicchia.
- 6 – 12 mesi — compare la pinza. Mettere e togliere senza sosta.
- 1 – 2 anni — cammina, indica e dice le prime parole.
- 2 – 3 anni — arriva il gioco simbolico e il “faccio io”.
- 3 – 6 anni — la mano si prepara a scrivere e tutto è “perché”.
- 6 – 9 anni — vuole sfide vere e regge la sconfitta.
- 9 – 12 anni — niente che sembri infantile. Giochi rapidi e antistress.
- In famiglia — quelli che funzionano con tutte le età insieme.
- Anche per adulti — intergenerazionale e uso in terapia.
Come leggere l'età sulla scatola
L'età minima indicata dal produttore è soprattutto un'indicazione di sicurezza: sotto i 3 anni si richiede che non ci siano pezzi piccoli che possano provocare soffocamento, ed è questo il motivo della maggior parte dei "+3". Non dice nulla su quanto il gioco interesserà.
L'età massima come norma non esiste: è marketing.
Il criterio utile non è l'età, è quello che il bambino già fa. Se afferra con due dita, se cammina, se aspetta il turno, se regge la sconfitta.
Cosa cambia davvero a ogni salto
Fino all'anno. Esplora con la bocca e con le mani. Il criterio è la sicurezza.
Da 1 a 3. Compare la rappresentazione: un oggetto può essere un altro. È lo stesso salto mentale del linguaggio.
Da 3 a 6. Compaiono la regola e la mano precisa.
Dai 6 in poi. Compare il criterio personale. Sa già se una cosa gli sembra "da piccoli".
Due modi per non sbagliare quando non si conosce il bambino
Comprare sotto invece che sopra. Un gioco un po' facile si usa lo stesso; uno troppo difficile si abbandona.
Scegliere ciò che dura anni. I materiali aperti — costruzioni, arcobaleni, pezzi sciolti, carte — si usano in modo diverso a due, a cinque e a otto anni.
Domande frequenti
Cosa significa l'età consigliata su un giocattolo?
Soprattutto un'indicazione di sicurezza. Il classico "+3" segnala che contiene pezzi piccoli. Non indica se il gioco risulterà interessante o adeguato allo sviluppo.
Come scelgo un gioco se non conosco bene il bambino?
Guarda quello che già fa più che l'età. E nel dubbio, scegli la fascia inferiore.
Quali giocattoli durano più anni?
Quelli senza una funzione unica: costruzioni, arcobaleni in legno, pezzi sciolti, materiale di manipolazione e carte.
Un bambino può giocare con giochi di età superiore?
Con supervisione e verificando che non ci siano pezzi piccoli, sì. Da evitare è il contrario: proporre una sfida molto sopra le sue possibilità.