9 – 12 anni
“Escuela de monstruos”- Gioco di rime e linguaggio
Questa è la fascia in cui quasi tutto il catalogo per bambini smette di funzionare. A nove o dieci anni non vogliono più niente che sembri “da piccoli”, e allo stesso tempo l’alternativa intorno è lo schermo. Azzeccare qui è più difficile che a qualsiasi altra età.
Quello che continua a funzionare si riduce a tre cose: giochi rapidi da fare in famiglia senza annoiarsi, sfide che impegnano davvero, e oggetti per le mani. Qui trovi giochi da tavolo brevi, sfide di osservazione e rapidità, materiale antistress e sensoriale, e creatività.
Fa parte di giocattoli per età. Prima: 6-9 anni. E si abbina a giochi in famiglia.
Perché il materiale antistress è la categoria di punta di questa età
È quello che meno ci si aspetta guardando l'elenco e quello che si vende di più. Il motivo è semplice: tra i nove e i dodici comincia la pressione — verifiche con voto, confronto con i compagni, e in molti casi i primi nervi riconoscibili come tali.
Gli oggetti da stringere, tirare e manipolare funzionano qui per lo stesso motivo che in un adulto: danno sfogo all'attivazione attraverso le mani mentre la testa resta altrove.
C'è poi un vantaggio che a quest'età pesa parecchio: non sembrano un giocattolo. Un bambino di undici anni non porta un giocattolo a scuola, ma un oggetto da stringere in tasca sì.
Ce ne sono di consistenze molto diverse — morbidi, elastici, con texture, con suono — e conviene provare: quello che calma uno irrita un altro.
I giochi da tavolo: brevi, o non si giocano
A quest'età si può giocare quasi a tutto, e proprio per questo conviene puntare sul breve. Un gioco da venti minuti esce un martedì qualsiasi; uno da due ore resta per un giorno speciale che non arriva mai.
- Rapidità e osservazione. Si risolvono in secondi, si fanno molte partite e mettono tutti alla pari.
- Domande e cultura generale. Ha ormai basi per competere sul serio, e gli piace più di quanto ammetta.
- Carte. Stanno in uno zaino e servono per tre generazioni.
- Strategia leggera. Con scelte che contano ma senza manuali di venti pagine.
Cosa evitare
Quello che somiglia ai compiti. A quest'età il rifiuto è immediato e definitivo.
Quello che si gioca solo da soli. È l'età in cui il gioco diventa sociale. Un gioco per uno finisce a competere con uno schermo, e perde.
Quello che è lungo da avviare. Mezz'ora di regole ammazza qualsiasi gioco in una famiglia con orari reali.
Domande frequenti
Cosa regalare a un bambino di 10 anni che vuole solo schermi?
Qualcosa da giocare con altre persone e che si risolva in fretta. Sul terreno del gioco individuale lo schermo vince. Un gioco di rapidità con due o tre persone al tavolo invece funziona, perché offre ciò che lo schermo non dà: la reazione degli altri in tempo reale.
A cosa servono i giochi antistress?
Danno sfogo all'attivazione attraverso le mani mentre l'attenzione resta altrove. Si usano molto studiando e nei momenti di attesa. A quest'età hanno il vantaggio di non sembrare un giocattolo.
Giocano ancora ai giochi da tavolo a 11 o 12 anni?
Sì, e più di quanto ammettano davanti agli amici. La chiave è la durata e che la partita sia equilibrata. I formati da 15-20 minuti sono quelli che reggono.
Fino a che età servono questi giochi?
Quelli di rapidità, carte e domande non hanno un tetto: si continuano a giocare da adolescenti e da adulti. È il motivo per cui sono l'acquisto migliore di questa fascia.