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Bicicletta di legno senza pedali

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camminatore elefante multifunzionale

Il prezzo originale era: 79,99 €.Il prezzo attuale è: 66,10 €. (IVA non inclusa)

Una bici senza pedali insegna la parte davvero difficile dell’andare in bicicletta, che non è pedalare: è restare in equilibrio. Senza pedali né catena, il bambino si spinge con i piedi a terra, solleva le gambe quando prende velocità e impara a correggere la traiettoria per istinto.

Qui trovi veicoli cavalcabili per la fase in cui cammina già con sicurezza e ha bisogno di spostarsi più in fretta di quanto le gambe permettano.

Fa parte della stimolazione motoria del bebè, viene dopo i primi passi e si collega a dondolo ed equilibrio.

Perché senza pedali e non con le rotelle

Le rotelle risolvono l'equilibrio al posto del bambino: gli permettono di pedalare su una bici che non cade, così impara a pedalare ma non a equilibrarsi. Il giorno in cui gliele tolgono deve imparare la parte importante da zero, e per giunta con la paura accumulata.

La bici senza pedali inverte l'ordine: prima l'equilibrio, poi la propulsione. Poiché i piedi sono sempre disponibili per frenare, la sensazione di controllo è totale e la paura quasi non compare. La conseguenza pratica la conosce chiunque l'abbia visto: i bambini che iniziano senza pedali passano di solito alla bici normale in pochi giorni e senza fasi intermedie.

Come scegliere la taglia

  • Piedi piatti a terra. Seduto in sella, il bambino deve appoggiare tutta la pianta con le ginocchia leggermente piegate. Se sta sulle punte, la bici è grande.
  • Sella regolabile. È ciò che la fa durare due o tre stagioni invece di una.
  • Peso. Regola ragionevole: non superare un terzo del peso del bambino. Una bici pesante gli cade addosso e scoraggia.
  • Legno o metallo. Il legno è più leggero, più silenzioso e più bello; il metallo regge meglio l'uso intensivo all'aperto e spesso ha il freno a mano.

Cosa si allena oltre all'equilibrio

Andare in bici senza pedali è un esercizio continuo di aggiustamento posturale: microcorrezioni di tronco, testa e braccia, decine al minuto, tutte automatiche. È propriocezione e controllo vestibolare che lavorano insieme, e si trasferisce a cose molto diverse, come stare seduti dritti sulla sedia di scuola.

Allena anche la pianificazione motoria — calcolare la curva prima di arrivarci, frenare in anticipo, scansare — e la percezione di velocità e distanza. E c'è una componente non motoria che conta altrettanto: la sensazione di andare veloce con le proprie forze è una delle prime esperienze chiare di competenza e autonomia di un bambino piccolo.

Domande frequenti sulle bici senza pedali

A che età si inizia con una bici senza pedali?

Di solito verso i 2 anni, quando il bambino cammina e corre con sicurezza. A contare non è l'età ma l'altezza del cavallo: se seduto in sella appoggia bene entrambi i piedi a terra, è pronto.

Bici senza pedali o triciclo?

Sono cose diverse. Il triciclo non cade, quindi non allena l'equilibrio, ma permette di pedalare molto presto e allena la coordinazione delle gambe. La bici senza pedali allena l'equilibrio, che è l'abilità che servirà dopo. Dovendo sceglierne una in vista della bicicletta vera, quella senza pedali.

Serve il casco?

Sì, ogni volta che si esce di casa, anche andando piano. Oltre al motivo evidente, metterlo dal primo giorno lo rende un'abitudine ed evita la trattativa quando arriverà la bici vera.

Quanto ci vuole per passare alla bici con i pedali?

Varia, ma la transizione è di solito sorprendentemente rapida: molti bambini che padroneggiano la bici senza pedali pedalano in un pomeriggio, perché manca loro solo il gesto della pedalata. L'equilibrio, che richiede mesi, ce l'hanno già.